OUA – Fondi Interprofessionali, sul decreto tutto ancora tace

Articolo del 01/11/2016 di Patrizia Del Prete su su Italia Oggi

Come già illustrato negli articoli pubblicati l’11 ottobre, a oggi il ministero del lavoro non ha ancora emesso una circolare esaustiva e soprattutto non è stato emesso un decreto di riordino dei Fondi Interprofessionali, come annunciato con il resoconto del 4 agosto 2016.
Intanto si rileva, a quasi un anno dalla prima lettera dell’Anac a Poletti e dopo sei mesi dal parere Antitrust sui Fondi, il protrarsi di una sofferenza delle imprese, soggette a obblighi formativi, con sospensioni e irrigidimenti procedurali non imputabili alle Autorità, ma alle decisioni arbitrarie assunte dai Fondi, con poche eccezioni. Si evidenzia poi il permanere di una mancata trasparenza nei flussi tra Inps e Fondi (lo 0,30% trattenuto dagli stipendi vale ufficialmente circa un miliardo di euro) che a oggi nessuna Autorità sembra aver affrontato con adeguati approfondimenti, suggerendo opportuni correttivi, pur avendo il Consiglio di stato ribadito l’evidente natura pubblica delle risorse. A oggi il trattenuto lordo dagli stipendi dei dipendenti per corsi, poi versato dall’Inps ai Fondi, a cui le aziende devono obbligatoriamente iscriversi per recuperarlo, non può essere controllato dalle stesse. Il quantum non è accessibile informaticamente, come avviene per altri dati Inps, né è ricostruibile ex post. Presso l’Istituto risiedono da mesi istanze legali per gli accessi ai dati di flusso dei Fondi, negati anche ai legittimi delegati delle imprese. Il temporeggiamento sarebbe, a detta dell’Istituto, imputabile all’avvocatura di stato, presso la quale risiederebbe la richiesta di un parere. Il tema forse richiederebbe però un definitivo intervento da parte della Corte dei conti, vista la trasparenza, negata dei flussi, e assume connotati ancor più gravi in mancanza di un decreto che renda obbligatorio il rilascio di contratti che rendano chiare le condizioni applicate per commissioni ecc. trattenute dai Fondi. Contratti a oggi negati per prassi a imprese ed enti formativi e che anche l’Antitrust reputa legittimi, anche al fine di regolare opportunamente gli aspetti operativi e concorrenziali.
In attesa che il Ministero emani un decreto al fine di rappresentare le reali esigenze delle imprese in istanze atte a normare congruamente e velocemente, è in progettazione una nuova associazione indipendente, di cui vi daremo opportuna comunicazione nelle prossime settimane. Si rivolgerà a chiunque voglia supportare politiche innovative e virtuose di formazione, lavoro, welfare, nell’interesse trasparente e legittimo della collettività, con la partecipazione dei professionisti degli Ordini professionali più attenti a questi temi, come consulenti del lavoro e commercialisti.

Puoi leggere l’articolo anche sul sito di OUA: clicca qui.

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