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Organizzazione

Dalla qualità alla maturità

Il corso di 16 ore (2 giornate) ha un costo di 340 euro più IVA. Sono possibili sconti per classi con oltre 6 allievi.

I profili interessati sono almeno i seguenti: Imprenditori, responsabili divisione progettazione e sviluppo, Project Manager, Progettisti, Analisti di Sistema, Test Engineer, System Engineer, Requirement Manager, Quality Assurance Manager

La metodologia essenziale proposta è la miglior soluzione per una gestione del ciclo di vita del progetto, leggera ed efficiente, basata su database relazionale. Compatibilità con gli standard ISO, NASA, ISPE GAMP; ISO/IEC; ESA ECSS; SEI CMU NDIA; PMI A Guide To Manage Project Risks And Opportunities; FDA CPG; AS; ESA ECSS-Q-ST; US DoD MIL-STD; NASA NPR; PMI PMBOK Guide.

Con la partecipazione al seminario, i discenti acquisiranno i concetti essenziali, necessari per perseguire almeno i seguenti obiettivi.

  • La creazione di una divisione system engineering nella loro impresa: si tratta di una concezione avanzata, che attribuisce finalmente all’ingegneria dei sistemi la stessa rilevanza di la cui gode tradizionalmente la gestione (economica) del progetto.
  • Prepararsi alla gestione di un progetto complesso.
  • Armonizzare le esigenze diverse, vale a dire le questioni economiche con la qualità tecnica, integrando le diverse competenze necessarie e pianificando correttamente lo sviluppo del progetto, sia dal punto di vista della gestione di commessa, sia da quello di progettazione e di test.
  • Stimare i rischi legati allo sviluppo del progetto, definire e gestire un piano di mitigazione.
  • Effettuare l’integrazione di sistema, la verifica e la validazione del prodotto.
  • Scegliere gli strumenti software per supportare la gestione dei requisiti, del test engineering, dei rischi e dei problemi.
  • Gestire la piena tracciabilità, lungo l’intero ciclo di vita del progetto, e gestire le modifiche in corso d’opera in modo snello ed efficiente.

Programma del Corso

  • Inadeguatezza della filosofia di qualità del XX Secolo rispetto alla realtà attuale
  • I concetti base di una filosofia leggera ed efficiente per la gestione del ciclo di vita del progetto
  • All’origine dei concetti di qualità e loro utilità odierna
  • Il concetto di requisiti 
  • Miglioramento continuo ed eccellenza 
  • La maturità ed il Capability Maturity Model
  • Pesantezza e ridondanza delle metodologie
  • Qualità e maturità: sicurezza, affidabilità, disponibilità, manutenibilità
  • Una classificazione delle applicazioni
  • Criteri generali per la sicurezza, la disponibilità e l’affidabilità del sistema 
  • Sicurezza
  • Evoluzione dei modelli
  • Evoluzione: dalla qualità alla maturità
  • Uso maturo degli standard
  • Somiglianza e ridondanza degli standard: ECSS, MIL498, CMMi, ISO12207, ISO15504, ISO15288, ISO 27001, 17779
  • Il Project Life Cycle Reiterativo
  • Piano di gestione dei requisiti e valutazione dei rischi
  • Analisi del contesto, stakeholder e particolarità del progetto
  • Scelta delle norme da applicare e loro customizzazione
  • Pianificazione della gestione dei requisiti, della loro implementazione, e della verifica
  • Strumenti di supporto al project life cycle management
  • I fattori chiave della crescita in maturità
  • Il database relazionale come supporto al project lifecycle management
  • Tracciabilità e Change Management
  • La tracciabilità totale
  • Change management leggero ed efficiente
  • I vantaggi dati dal systems engineering: conservazione, gestione ed accrescimento del know-how aziendale, capacità di fare stime attendibili, capacità di gestire il change management
  • Test Engineering e gestione dei problemi
  • Pianificazione delle attività di test engineering ed integrazione
  • Raggruppamento dei test case e disegno del test procedure
  • Esecuzione delle procedure di test: ruolo del conduttore, importanza di creare un ambiente consono all’esecuzione sistematica dei test ed all’annotazione analitica dei problemi

Introduzione al System Engineering

Il seminario di 8 ore (1 giornata) ha un costo di 180 euro più IVA. Sono possibili sconti per classi con oltre 6 allievi.

I profili interessati sono almeno i seguenti: Project Manager, Quality Assurance Manager, Test Engineer, Requirement Manager, Progettisti, Analisti di Sistemi, System Engineer.

L’obiettivo della metodologia di System Engineering è quello di migliorare i processi di progettazione di sistemi, gestendo efficacemente qualsiasi tipo di progetto, quale che sia il tipo di industria, comparto infrastrutturale o ambito di ricerca. Le relazioni e le differenze, rispetto al Project Management, possono essere riassunte dalle seguenti due categorizzazioni. Il Project Management comprende la gestione di tutti gli aspetti contrattuali – economici, quantitativi, temporali e logistici – inerenti lo sviluppo di un progetto. Il Systems Engineering, o gestione del ciclo di vita del progetto, riguarda la gestione di tutti gli aspetti tecnici, qualitativi e di verifica della conformità dei sistemi progettati e sviluppati ai requisiti definiti dall’utente o con l’utente.

Lo studio e l’adozione di metodologie di System Engineering, insieme agli strumenti di supporto, possono migliorare significativamente l’efficienza e la maturità dei processi di progettazione.

Il che porta a migliorare significativamente la capacità di fare stime affidabili dei tempi e dei costi di realizzazione, di gestire meglio le possibili evoluzioni dei requisiti durante lo sviluppo, la verifica e la convalida dei sistemi sviluppati. E, risultato altrettanto importante per la redditività effettiva delle commesse, tale acquisita maturità porterà alla riduzione del tempo complessivo di progettazione, sviluppo, integrazione e test, ovvero riduzione del time to market: un risultato che fa felici sia il cliente che il fornitore.

Dopo aver partecipato a questo seminario, i discenti avranno un’idea di base dello scopo e dell’uso della metodologia di System Engineering:

  • Perché istituire una divisione di System Engineering nella propria azienda è un concetto molto avanzato e tempestivo, appropriato per aumentare la maturità dei team di progettazione.
  • Gli enormi vantaggi apportati a qualsiasi azienda e gruppi di progetto dall’adozione di una metodologia di ingegneria dei sistemi snella ed efficiente.
  • Come applicare realmente gli standard della metodologia di qualità migliorando l’efficienza e la redditività dei processi di progetto, anziché appesantirle.
  • Come è possibile armonizzare i processi di gestione finanziaria del progetto con le esigenze della qualità tecnica.
  • Come mantenere sempre aggiornate le baseline contrattuali, per facilitare la gestione delle proposte e le richieste di modifiche in corso d’opera.
  • Come scegliere gli strumenti software per supportare la gestione dei requisiti, il test engineering, la gestione dei rischi e dei problemi.
  • Come la piena tracciabilità, lungo l’intero ciclo di vita del progetto, può supportare la gestione delle modifiche in modo snello ed efficiente.

Programma del Corso

  • System Engineering: concetti base
  • Presentazione e condivisione delle esperienze
  • Gestione dei requisiti
  • Analisi e gestione dei rischi
  • Test Engineering
  • Gestione dei problemi
  • Gestione dei documenti
  • Gestione interfacce
  • Gestione modifiche e pianificazione
  • I processi di progettazione e le loro criticità: pianificazione, qualità, tracciabilità, modifiche, progettazione, sviluppo, integrazione, test, accettazione, consegna, manutenzione
  • I benefici di una gestione matura del ciclo di vita del progetto: miglioramento dell’earned value, capacità di stimare i lavori futuri, valorizzazione del know-how raggiunto, recupero facile e veloce delle informazioni chiave, miglioramento dell’efficienza, KPI (Key Performance Indicators) facili da raccogliere per l’analisi
  • Strumenti software a supporto dei processi di gestione dei rischi
  • Evoluzione degli standard, dai documenti, alla qualità, alla maturità
  • Vantaggi di un approccio integrato

Introduzione alle analisi e gestione rischi di progetto

Il seminario di 8 ore (1 giornata) ha un costo di 180 euro più IVA. Sono possibili sconti per classi con oltre 6 allievi.

I profili interessati sono almeno i seguenti: Project Manager, Quality Assurance Manager, Test Engineer, Requirement Manager, Purchase Manager.

La metodologia di analisi e gestione dei rischi proposta si armonizza con gli altri processi compresi nel project lifecycle management e nel project management (gestione dei requisiti, test engineering, gestione dei problemi, dei documenti). Compatibilità standard: ISO 31000; ISO/IEC 16085; ESA ECSS-M-ST; Software Engineering Institute and Carnegy Mellon University NDIA; PMI Project & Program Risk Management – A Guide To Manage Project Risks And Opportunities; ISPE GAMP.

Le crisi ricorrenti degli ultimi decenni, e le ridotte risorse finanziarie a disposizione, suggeriscono a imprenditori e manager di valutare attentamente i rischi legati a qualsiasi progetto, e di impostare piani di contromisure, al fine di mitigare i rischi e anche di cogliere le opportunità, che a volte sono incorporate in alcuni rischi.

La metodologia di gestione dei rischi ha avuto origine nella prima metà del XX secolo, nel campo delle assicurazioni, con l’obiettivo di proteggere dalla crisi finanziaria. Dagli anni ’50 agli anni ’90 l’attenzione per la gestione dei rischi si è estesa ai disastri ambientali e ai crolli borsistici. Negli anni ’90 sono nati i primi standard metodologici sulla gestione dei rischi in Australia, poi in Canada e in Giappone. Dagli anni ’90 ad oggi il risk management è entrato progressivamente nei settori aerospaziale e della difesa, e poi in tutti i settori progettuali, concentrandosi sui rischi di progetto, ma anche sui rischi aziendali e sui rischi informatici. Sono stati scritti diversi standard, da ESA, ISO, NASA, SEI e altri.

La gestione dei rischi è parte della gestione del progetto e dei processi di ingegneria dei sistemi, e si sviluppa lungo l’intero ciclo di vita del progetto. I rischi sono principalmente associati all’implementazione dei requisiti. Il piano di mitigazione dei rischi si sviluppa secondo le sue appropriate pietre miliari e procedure di verifica.

Il processo di gestione dei rischi include sia aspetti finanziari che tecnici, quindi qualsiasi programma di formazione dovrebbe essere diretto a tutti i profili professionali che possono contribuire alla valutazione dei rischi (finanziari, logistici e tecnici) e alle contromisure e mitigazioni.

Programma del Corso

  • Analisi e gestione dei rischi: concetti base
  • Eventi, vulnerabilità, rischi
  • Cattura dei rischi
  • Valutazione dei rischi
  • Pianificazione della mitigazione dei rischi
  • Verifica della mitigazione
  • I benefici di una gestione matura del rischio
  • Miglioramento del profitto
  • Evitare perdite
  • Migliore gestione delle risorse
  • Migliore efficienza
  • Migliore responsabilizzazione del team
  • Le norme e le tecniche di gestione del rischio
  • Cenni storici
  • Overview degli standard più popolari
  • Tecniche di cattura dei rischi
  • Tecniche di valutazione dei rischi,
  • Pianificazione
  • Strumenti software a supporto dei processi di gestione dei rischi
  • Sinergia tra i processi di gestione dei rischi e i processi di gestione del progetto
  • Vantaggi di un approccio integrato

Project LifeCycle Management – Lezioni apprese in 30 anni di attività

Il corso di 16 ore (2 giornate) ha un costo di 320 euro più IVA. Sono possibili sconti per classi con oltre 6 allievi.

I profili interessati sono almeno i seguenti: Project Manager, Quality Assurance Manager, Progettisti, Analisti di Sistema, Test Engineer, Requirement Manager.

Questo modulo di formazione mette a confronto diversi ambienti di progetto, secondo l’esperienza del formatore (ricerca, industria manifatturiera, industria aerospaziale e difesa, infrastrutture). Vengono identificati e discussi i problemi comuni e quelli specifici dei diversi ambienti. I partecipanti apprendono come impostare e pianificare il progetto, per quanto riguarda la gestione del ciclo di vita, negli ambienti tipici di progettazione.

Con la partecipazione al seminario, i discenti acquisiranno i concetti essenziali, necessari per perseguire almeno i seguenti obiettivi.

  • Mediante il confronto tra ambienti di progettazione diversi, capacità di valutazione dei concetti comuni e della diversa declinazione degli stessi, e comprensione della necessità di concetti diversi e specifici, richiesti dai contesti particolari.
  • Acquisire la capacità di valutazione dell’importanza di diversi concetti qualitativi dei sistemi, come disponibilità, affidabilità, manutenibilità, sicurezza, apertura, compatibilità, chiusura deterministica.
  • Capacità di valutare la rilevanza e la dimensione economica e gestionale del test engineering nei diversi ambienti di progettazione.
  • Capacità di valutazione degli aspetti umani: utenti, manutentori, operatori dei sistemi.
  • Comprensione degli aspetti contrattuali fondamentali nelle diverse fasi del progetto, nei diversi ambienti.
  • Gli strumenti software necessari per la gestione matura del ciclo di vita del progetto.
  • Come armonizzare il project lifecycle management con il project management, nei diversi ambienti progettuali.

Programma del Corso

  • Il Project Lifecycle Management per sistemi affidabili e sicuri
  • Discussione di alcuni ambienti diversi: industria, infrastruttura e ricerca 
  • Diversi modelli per diverse esigenze 
  • Concetti comuni condivisi ed esigenze fondamentali
  • Gestire il conflitto tra gestione del progetto e gestione dei processi
  • Perché il system engineering sta diventando una disciplina a sè stante, accanto al project management tradizionale
  • Perché parliamo di gestione del ciclo di vita del progetto, e non solo di “gestione dei requisiti”
  • Se l’affidabilità e la sicurezza dei sistemi sono un valore irrinunciabile – sia etico che commerciale – anche il loro costo deve essere giustificato
  • L’armonizzazione del project management e del process management è possibile solo istituendo responsabilità specifiche ed adeguate istanze di monitoraggio, confronto e di gestione continui.
  • Sicurezza, disponibilità, affidabilità e manutenibilità in diversi ambienti di progetto
  • Sistemi di supporto della vita: quando la sicurezza, la disponibilità e l’affidabilità sono un must 
  • Manutenibilità: un problema che richiede soluzioni in fase di progettazione, di realizzazione e di documentazione
  • Il caso Plasma Wind Tunnel: un grande impianto di ricerca, con i requisiti di sicurezza simili ad un impianto industriale
  • Linee di saldatura robotizzata in ambiente automotive: quando la verifica delle funzionalità del sistema non può essere effettuata senza la produzione
  • Ingegneria, progettazione e realizzazione di impianti di automazione infrastrutturale
  • Sistemi aerospaziali di volo e di terra: quando una simulazione completa ed accurata è un must
  • Fattori umani: un aspetto spesso trascurato
  • Gli umani vengono per primi, per secondi … e per ultimi
  • Analisi delle competenze e delle esperienze richieste
  • Analisi dei profili utente di un sistema, prima di progettarlo
  • Gestione aspetti contrattuali: perché la trasparenza è di grande aiuto sia per il cliente e il fornitore
  • Ricerca e gestione dei subfornitori
  • Maturità: la capacità di stimare i lavori futuri, dipende da una buona registrazione analitica delle esperienze del passato e dalla capacità di recuperare tali informazioni velocemente, con un approccio analitico accurato
  • Requisiti fondamentali per progettare sistemi affidabili e sicuri
  • Classificazione delle applicazioni
  • Differenze fondamentali, per quanto riguarda la sicurezza ed affidabilità dei sistemi, tra diverse classi applicative (sistemi real-time, hard-real-time, supporto alla vita, comunicazione ed entertainment)
  • Sistemi operativi orientati al real time e sistemi operativi orientati alla comunicazione
  • Una lista di requisiti per la progettazione di sistemi affidabili e sicuri
  • Esercizio: project lifecycle management per casi diversi di progetto
  • Divisione della classe in gruppi, ciascun gruppo dovrà elaborare un project lifecycle management plan, per uno dei casi specifici di ambiente di progetto esplorati durante il corso

Riunioni efficaci

Il corso di 4 ore ha un costo di 90 euro più IVA. Sono possibili sconti per classi con oltre 6 allievi.

Si rivolge a imprenditori e managers.

La mezza giornata di formazione (4 ore) analizza le tipologie e le modalità per gestire una riunione in modo efficace, produttivo e motivante.

  • Sviluppare la capacità di motivare i partecipanti
  • Distinguere le varie finalità di una riunione, adattandone lo stile
  • Strutturare un incontro
  • Gestire il dissenso

Programma del Corso

  • Le tipologie di riunione
  • Perché riunirsi: efficacia sì, efficienza no
  • Come procedere? Preliminari essenziali
  • Motivare attraverso la riunione
  • La struttura dell’intervento
  • Sussidi a supporto
  • La gestione delle domande
  • La gestione del dissenso
  • Difficoltà emergenti

Organizzazione e mansionario

Il corso di 8 ore ha un costo di 180 euro più IVA. Sono possibili sconti per classi con oltre 6 allievi.

Si rivolge a imprenditori e managers.

La giornata di formazione (8 ore) analizza gli elementi costituenti un mansionario completo ed efficace e le caratteristiche di un organigramma rappresentativo della realtà aziendale, puntando ad eliminare le fonti di traffico inutile.

  • Incremento della produttività individuale e di gruppo.
  • Personale motivato e incentivato.
  • Titolare meno sovraccarico.

Programma del Corso

  • Competenza e ciò che compete sono cose differenti…
  • La piramide della “manutenzione”
  • Le equazioni del cambiamento
  • La stupidità funzionale
  • Le due regole auree dell’organizzazione: delega ed efficienza
  • Il “complicato” non è il “complesso”
  • Leadership e risultati di valore
  • Gestione centralizzata e delegata
  • Progettare il mansionario in sei passi
  • La forza del gruppo e la gestione del cambiamento
  • L’organizzazione oltre l’organigramma
  • 25 buchi neri di traffico inutile e dispersione di profitti

Arte della delega

Il corso di 4 ore ha un costo di 90 euro più IVA. Sono possibili sconti per classi con oltre 6 allievi.

Si rivolge a imprenditori e managers.

La mezza giornata di formazione (4 ore) analizza il valore e le logiche che sottendono una delega efficace, nonché i criteri di scelta delle persone delegate.

  • Liberare il proprio tempo.
  • Migliore gestione della motivazione dei propri collaboratori.
  • Personale coinvolto negli obiettivi aziendali.

Programma del Corso

  • Saper chiedere aiuto
  • 10 ragioni per non delegare
  • Gestione centralizzata, gestione delegata
  • Delegare, affidare, responsabilizzare
  • Due tipi di delega
  • Come delegare bene
  • 2 regole e 7 suggerimenti
  • Il feedback efficace
  • 12 errori di traffico inutile
  • 6 domande prima di cambiare

Errori strategici

Il corso di 4 ore ha un costo di 90 euro più IVA. Sono possibili sconti per classi con oltre 6 allievi.

Si rivolge a neoimprenditori, professionisti e giovani in fase di orientamento professionale.

La mezza giornata di formazione (4 ore) analizza le principali cause di insuccesso nello start up di un’iniziativa imprenditoriale e professionale.

  • Definire i passi giusti per non commettere errori in fase di start up
  • Individuare la causa prima dei problemi strategici.
  • Inquadrare le iniziative correttive.

Programma del Corso

  • Tempi di ieri, tempi di oggi
  • Il mercato: cosa è e cosa desidera
  • Circolo virtuoso e circolo vizioso
  • Sei consigli per stravolgerti
  • Quattro grandi errori imprenditoriali
  • La matrice del successo
  • Il portafoglio prodotti/servizi
  • Il fallimento non deriva da carenza di denaro ma di idee

Mission valori e obiettivi

Il corso di 8 ore ha un costo di 180 euro più IVA. Sono possibili sconti per classi con oltre 6 allievi.

Si rivolge a imprenditori e managers.

La giornata di formazione (8 ore) analizza quali debbano essere i primi passi per un nuovo business o per un cambiamento radicale dell’operatività aziendale, fornendo una guida atta a formulare i capisaldi di qualsiasi nuovo corso aziendale.

  • Definire valori, vision, mission e obiettivi, nonché le scelte aziendali di fondo.
  • Pianificare e perseguire efficacemente il futuro individuale.

Programma del Corso

  • L’identità aziendale
  • C’è più futuro che passato!
  • Percezioni, visioni e comportamenti
  • I valori aziendali
  • La vision e la mission
  • Obiettivi strategici e operativi
  • La matrice del successo
  • La Io SpA
  • La responsabilità e i comportamenti personali
  • Come definire le mete personali
  • Le 5 C del cambiamento
  • Determinazione e gioia

Responsabilità sociale alla luce della prassi di riferimento Uni 18:2016

Il corso di 8 ore ha un prezzo di 180 euro più IVA. Possono essere possibili sconti per classi con oltre 6 allievi.

Il corso è rivolto a manager e imprenditori che intendano sviluppare un percorso di sostenibilità aziendale.

Pubblicata il 1° Novembre 2010, la linea Guida ISO 26000 rappresenta un punto di riferimento fondamentale per tutte le organizzazioni, pubbliche o private, impegnate a costruire e sviluppare il proprio approccio alla sostenibilità. Con la pubblicazione delle Prassi UNI 18:2016 “Indirizzi applicativi alla ISO 26000”, il mercato dispone di un nuovo strumento operativo per orientare le aziende sui passi da compiere per applicare un approccio socialmente responsabile.

In particolare, le prassi aiutano ad integrare la responsabilità sociale in tutte le funzioni aziendali, fornendo checklist di autovalutazione sui temi fondamentali e sulla governance.

Dal 2012, inoltre, l’INAIL collega esplicitamente le proprie agevolazioni (riduzione del tasso medio di tariffa) all’implementazione e/o al mantenimento di modelli di responsabilità sociale secondo la ISO 26000. E’ l’occasione per approfondire la conoscenza dello standard, motivati anche dalle interessanti opportunità di risparmio ad essa collegate.

Questo per comprendere al meglio i principi di ISO 26000 e la loro applicazione pratica secondo la PdR UNI 18:2016 e identificare gli elementi principali dei modelli di responsabilità sociale ai sensi della ISO 26000, utili ai fini delle agevolazioni INAIL

Il corso intende trasferire la consapevolezza del valore di un approccio sostenibile, non solo in termini valoriali ma anche economici. Mira a trasferire strumenti di innovazione e di competitività utile per ripartire, acquisendo le informazioni per avviare un progetto di rendicontazione non finanziaria, per procedere con un percorso di responsabilità sociale d’impresa.

Programma del Corso

  1. Il contesto della Responsabilità Sociale
  2. I sette temi fondamentali della ISO 26000
  3. Integrare la responsabilità sociale nei processi: gli step operativi della PdR UNI 18:2016
  4. Come attuare (e valutare) la propria governance dei temi CSR
  5. Opportunità e risparmi connessi ad un approccio socialmente responsabile
  6. Dibattito
  7. Esercitazione (checklist di autovalutazione)

La ristrutturazione aziendale per le PMI

Il corso di 8 ore ha un prezzo di 180 euro più IVA. Possono essere possibili sconti per classi con oltre 6 allievi.

Il corso è rivolto a manager e imprenditori di PMI. Intende illustrare il metodo con il quale è possibile evidenziare i punti critici dell’azienda (es:  crisi  di  liquidità,  difficoltà  ad  adempiere  alle obbligazioni contrattuali, ad esplorare nuovi mercati/opportunità, inefficienza organizzativa). Ma anche come impostare un dialogo con le figure che ricoprono ruoli fondamentali nell’ Azienda con lo scopo di avere la mappatura delle aree di business ed eventuali percezioni dell’ andamento delle stesse. 

  

Trasmettere al management o la proprietà la consapevolezza del metodo con cui si imposta un progetto di ristrutturazione e tramettere skill utili.

Programma del Corso

Prima parte

 

AS IS

Fotografare l’attuale status quo dell’ Azienda, in termini di:

  1. a)

Processi e organizzazione

  • Articolazione dei processi, presidi di responsabilità, meccanismi di

integrazione tra i vari attori e sistemi a supporto;

  1. b)

Situazione finanziaria

  • Bilanci degli ultimi 3 anni;
  1. c)

Portafoglio prodotti con la relativa strategia di prodotto e di mercato.

 

 

Seconda parte

ANALISI CRITICITA’

Come identificare le criticità e/o le potenzialità di miglioramento, confermando o meno l’ obiettivo.

 

DIAGNOSI/”MUST HAVE”

Individuare le azioni per garantire il raggiungimento dell’obiettivo. Come definire un progetto  in  termini  di struttura, risorse, metodologie e timing. 

 

TO  BE

Elaborare le proposte risolutive, volte a garantire l’efficacia e l’efficienza  delle  azioni  individuate per il superamento delle criticità rilevate.          

 

Project Management 360 gradi

Il corso di 16 ore ha un costo di 360 euro più IVA

E’ un percorso di formazione/ sviluppo per migliorare la capacità e le competenze tecniche di Project Management con un approccio a 360 gradi. Tiene conto anche delle tematiche soft di change management e team building di progetto, non solo delle technicalities di PMI.

Non è destinato a project manager di professione ossia manager di aziende che operano per commesse di alta complessità. 

 

Sviluppare la capacità di gestire i progetti sia attraverso il trasferimento di tecniche di definizione, pianificazione, monitoraggio e valutazione.

Sviluppare la sensibilità nel gestire lo stress da cambio di specifica e la capacità di gestire per priorità: focus sulle attività che hanno impatto sull’obiettivo finale del progetto.

 

 

Programma del Corso

  • Il modello DPEC (definizione, pianificazione, esecuzione, conclusione)

 

  • Come definire il progetto: l’obiettivo è cruciale

 

  • Il Construction Contest: un gioco che simula la realtà di progetto: alta intensità, tempistiche strette, variabilità di specifiche.

 

  • La Swot Analysis per verificare la fattibilità.

 

  • La pianificazione e gli strumenti: WBS, Gantt, matrice responsabilità, diagramma carico risorse, matrice rischi.

 

  • Il Gantt e le logiche di costruzione: i legami, gli scenari ottimisti e pessimistici, i buffer, il percorso critico.

 

  • La fase di esecuzione e monitoraggio.

 

  • Concludere: segnali che il progetto è concluso.

 

  • La valutazione: non solo cosa ma anche come – lessons learned per il continuos improvement dei risultati e delle tecniche.

 

  • Il change management del progetto: abbandonare il concetto di resistenza per trasformarlo nell’energia per il cambiamento lungo il progetto.
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