Open Parlamento – Atto Camera / Interrogazione a risposta scritta 4-16868

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Interrogazione a risposta scritta 4-16868presentato daCATALANO Ivantesto diMercoledì 7 giugno 2017, seduta n. 810

   CATALANO, QUINTARELLI, GALGANO, MENORELLO, DAMBRUOSO, MUCCI, OLIARO e VARGIU. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
   con le interrogazioni n. 3-01600 dell’8 luglio 2015 e n. 5-08937 del 3 agosto 2016 sono state poste all’attenzione del Governo gravi criticità relative al funzionamento dei fondi interprofessionali per la formazione, all’efficacia dell’attività di vigilanza sugli stessi, nonché alla gestione degli importi versati dalle aziende e trattenuti dagli stipendi dei dipendenti nella misura dello 0,3 per cento;
   come statuito dal Consiglio di Stato con sentenza n. 4304/2015, le risorse amministrate dai fondi hanno natura pubblica;
   in risposta alla seconda interrogazione citata, il Sottosegretario di Stato delegato pro tempore affermò che era già in corso di redazione una circolare in materia e che, in tale sede, sarebbero state «integralmente recepite le indicazioni fornite dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato nel parere inviato lo scorso 2 maggio 2016 al Ministro del lavoro»;
   l’interrogante rileva che la circolare, quale atto di natura interna, ha efficacia limitata all’ordinamento dell’organizzazione che lo pone in essere, e seppur utile per evidenziare, anche all’esterno, l’interpretazione che il Ministero dà a determinate norme, non può determinare modifiche normative;
   la stampa specialistica, dopo l’uscita della circolare del 18 febbraio 2016, ha già segnalato la necessità di «opportuni interventi legislativi per eliminare margini di ambiguità sulla natura giuridica dei Fondi», quindi quantomeno di una norma secondaria;
   ferma la valutazione circa la ineffettività di disposizioni contenute in un atto non normativo, non risulta ad oggi che il Ministero abbia provveduto a recepire le indicazioni dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato neppure con circolare;
   fra gli aspetti critici già resi noti con i precedenti atti di sindacato ispettivo, risulta grave l’impossibilità, per le imprese, di accedere direttamente ai dati di cumulato registrati dall’Inps, posto che l’accesso alla procedura informatica «Fondi Reports» è riservato ai soli Fondi, come ribadito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in una lettera del 2015 alla dottoressa Patrizia del Prete, amministratrice di un ente formativo che aveva manifestato la necessità di conoscere il cumulato delle imprese per, conto delle quali gestisce la formazione dei lavoratori;
   le imprese possono quindi ad ora conoscere l’entità del cumulato solo rivolgendosi ai fondi interprofessionali stessi, senza poter verificare l’effettiva corrispondenza tra versato e cumulato, né l’esatta entità delle somme trattenute dai fondi interprofessionali;
   la Dottoressa Del Prete ha anche ricevuto una comunicazione dell’Anac dalla quale si evincerebbe che le competenze in materia di contratti dei Fondi con terzi (imprese, enti formativi e altri) non spetterebbero all’autorità, avendo il rapporto tra tali soggetti natura privatistica;
   risulta agli interroganti che, in attesa di chiarimenti istituzionali rispetto al contenuto della circolare, da gennaio 2016 diversi Fondi abbiano sospeso o rallentato la pubblicazione dei bandi, benché l’Anac, pur affermando la sua competenza rispetto ai contratti di formazione professionale che si possano configurare oggettivamente come appalti di servizi, non abbia invero frapposto ostacoli alla pubblicazione di nuovi avvisi;
   risulta altresì agli interroganti che l’Anpal, ferme alcune incertezze circa la delimitazione delle sue competenze sui fondi interprofessionali, non sia ancora stata dotata delle capacità operative e delle risorse necessarie –:
   se il Governo non ritenga di assumere urgentemente iniziative normative, al fine di prevenire ulteriori danni alla concorrenza, recependo le indicazioni dell’Agcm di cui al parere del 2 maggio 2016, consentendo alle imprese di accedere con modalità telematiche ai dati relativi ai versamenti e al conseguente cumulato, prevedendo l’obbligo di contratti scritti a regolazione dei rapporti tra fondi e soggetti terzi, nonché individuando un autorità pienamente competente e dotata delle necessarie capacità operative. (4-16868)