Ricerca fondi

Uno dei servizi forniti da Consophia consiste nella ricerca fondi, prevalentemente per il finanziamento di attività formative, consulenziali e di coaching.

Consophia, infatti, intende sfruttare tutte le risorse che il sistema italiano ed europeo può mettere a disposizione delle imprese, illustrando, con trasparenza, le modalità e i canali utilizzabili.

In Italia i fondi spesso non vengono utilizzati per la scarsa conoscenza della materia, ma a volte anche per inutili diffidenze verso ciò che è “gratuito”.

Si tratta di una peculiarità del sistema italiano, poco orientato alla formazione, che spiega in parte come mai solo il 40% delle aziende sia iscritta ad un fondo paritetico e sfrutti risorse gratuite, e solo il 32% eroghi formazione, contro la media europea del 60%.

I fondi interprofessionali sono organismi associativi, gestiti dalle parti sociali (sindacati, associazioni di imprese ecc.) per finanziare piani formativi aziendali, settoriali o territoriali .

In Italia operano 21 fondi (http://www.fondinterprofessionali.it/). I primi sono stati istituiti nel 2003.

 

Da dove vengono le risorse

Le risorse per finanziare i piani provengono dalle aziende stesse, attraverso lo 0,30% dei contributi Inps che la legge 388 del 2000 destina obbligatoriamente alla formazione dei dipendenti.

 

Come aderire

Nel caso in cui l´impresa decida di aderire ad un Fondo Interprofessionale dovrà, rivolgendosi al proprio consulente del lavoro, utilizzare il modello di denuncia contributiva Uniemens (da utilizzare anche per le eventuali revoche dell´adesione), inserendo, in una delle righe in bianco dei quadri “B” e “C” del modello, il Fondo al quale intende aderire.

L’indicazione dovrà essere preceduta dalla dicitura “adesione Fondo” e dal codice relativo al Fondo prescelto preceduto sempre cautelativamente da REVO.

L’adesione è revocabile, effettuabile in qualunque momento dell'anno e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta. Ogni impresa può aderire solamente ad un Fondo, anche di settore diverso da quello di appartenenza.

 

Come funzionano

L’impresa presenta un “piano” che contiene uno o più “percorsi o progetti formativi”. In genere la stesura del piano  è delegata ad un progettista all'interno di un ente formativo scelto come supporto consulenziale.

Il range di durata del progetto di solito va dalle 8-16 fino alle 80-120 ore.

Il piano deve essere approvato anche dalle RSU sindacali aziendali o esterne (i fondi di nuova generazione hanno però al loro interno sindacati minori che rilasciano l’avallo nazionale in circa 4 settimane, molto meno rispetto le lunghe tempistiche di altri fondi e senza condizionamenti politici).

La formazione finanziata è soggetta a possibili ispezioni e alla obbligatoria presenza di un calendario e di un registro con firme di docenti e allievi.

 

Quanto costa

Presentare un progetto, non costa nulla, salvo l’investimento di tempo necessario per scriverlo.

Non a caso, molte imprese si avvalgono di enti di formazione che, trattenendo una “quota” prestabilita (che tipicamente comprende le voci di progettazione, gestione, supporto alla rendicontazione, a volte il tutoraggio), si occupano di provvedere agli adempimenti, che altrimenti andrebbero svolti da personale interno, con costi e tempistiche rilevanti.

 

I vantaggi dei Fondi di nuova generazione (con sindacati minori) rispetto ad altri Fondi

1) Permettono di remunerare il costo del personale dipendente distaccato sul progetto (fino al 30% dell'erogato) per coordinamento, tutoraggio, anche docenza, dietro presentazione di idonea documentazione (time sheet e busta paga).

2) Consentono di aprire un conto formativo aziendale (in cui maturano mediamente 50 euro annui per dipendente: 1.000 dipendenti = 50.000 euro), cui attingere in ogni momento dell'anno (senza bandi) e con anticipi immediati dal 50% al 75% sull'erogato concesso (a secondo del Fondo), dietro presentazione di fidejussione o polizza annua

3) Permettono a volte di ottenere risorse aggiuntive rispetto al cumulato maturato con la partecipazione ad avvisi mensili che ripartiscono il cumulato inutilizzato da altri iscritti al Fondo (che andrebbe perso dopo circa due anni, se non utilizzato).

4) All'interno hanno Parti Sociali non appartenenti alle tre sigle sindacali classiche (sindacato autonomo, UGL ecc.) che danno approvazioni sui piani a valenza nazionale (richieste direttamente da Consophia a nome del cliente), senza interferenze politiche.

5) Finanziano al 100% la formazione obbligatoria (ad esempio sulla sicurezza), a volte anche extra conto aziendale, mentre altri fondi pongono dei tetti

6) I piani finanziati possono essere costituiti fino al 100% da attività di coaching (formazione/ consulenza)

7) Riconoscono anche voucher formativi spendibili all'esterno dell'azienda

8) Finanziano attività propedeutiche (analisi e ricerche di mercato, ad esempio) fino al 30% del valore del piano

9) Non pongono vincoli per gli uditori, i partecipanti ai corsi possono essere anche soggetti esterni (il che consente di strutturare eventi formativi e workshop anche misti)

10) Sono aperti a tutte le categorie di lavoratori (dirigenti, quadri, impiegati, operai ecc.)

11) Permettono la creazione di conti formativi aggregati anche tra aziende non appartenenti allo stesso gruppo (quindi con matricole INPS differenti) ma con bisogni formativi omogenei, dietro rilascio di una semplice delega al "capofila" (una società dell'aggregato o Consophia).

12) Consentono attività formative anche al di fuori dell'orario di lavoro, all'estero, e con modalità tecnologicamente innovative.

13) I piani possono essere costituiti anche da autoformazione, FAD (formazione a distanza) ecc.

 

I nuovi Fondi Interprofessionali si distinguono dai Fondi storici (Forte, Fondimpresa) prevalentemente per la maggiore flessibilità operativa consentita dalla presenza all'interno di sindacati minori (UGL, sindacato autonomo ecc.) che consentono di evitare concertazioni (e quindi interferenze politiche), ottenendo le approvazioni sui piani mediamente in sole 4 settimane (a cura di Consophia).

I Fondi di nuova generazione utilizzano prevalentemente lo strumento del conto aziendale, ma possono consentire anche l'accesso a bandi per la ripartizione delle risorse inutilizzate dagli altri iscritti (che andrebbero comunque restituite all'INPS dopo un biennio).

L'attivazione di un conto aziendale consente di conoscere con certezza matematica gli importi girati dall'INPS e di utilizzarli in ogni momento dell'anno, previa presentazione di un progetto, secondo gli standard del formulario del Fondo (a cura di un progettista specializzato).

Il conto aziendale funziona con un principio di cassa, flessibilmente e velocemente. E' quindi possibile attivare in qualunque momento dell'anno dei piani, contando non solo sul maturato, ma anche sul maturando, che però dovrà essere effettivo al momento della chiusura della rendicontazione del piano presentato.

Eventuali cumulati in altri Fondi possono essere travasati senza problemi iscrivendosi ad un nuovo Fondo. Il passaggio può avvenire in qualunque momento (circolare INPS 107 1/19/2009) anche se con modalità diverse a seconda della dimensione aziendale, l'entità delle risorse maturate, l'esistenza di piani in corso.

L'iscrizione ai Fondi  è gratuita e può essere effettuata indicando al proprio consulente del lavoro di inserire nel DM10-Unimens degli stipendi il codice del Fondo preceduto da REVO (il versamento avviene a metà mese).

I Fondi di nuova generazione consentono anche l'attivazione di conti formativi aggregati, tra aziende anche non dello stesso gruppo, quindi con diverse matricole INPS ma caratterizzate da bisogni formativi omogenei.

Il conto aggregato non è un'ATS (associazione temporanea di scopo) ma uno strumento flessibile che può continuare ad esistere per realizzare anche più piani negli anni. Le aziende possono recederne quando vogliono, ma il cumulato maturato fino a quel momento resterà nel conto.

La dimensione minima per l'attivazione di un conto aggregato è in genere di 300 cedolini (corrispondenti ad un gestito annuo di 15.000 euro = 50 euro x 300).

Il conto aggregato può avere diverse logiche, che Consophia valuta con il cliente. Può essere fattibile con partner che siano anche competitor (con capofila un'associazione settoriale, ad esempio) o può essere esteso ai propri clienti e partner in business, diventando uno strumento di fidelizzazione dei rapporti (grazie all'erogazione di corsi e workshop gratuiti). Gli studi professionali invece possono ad esempio attivare conti aggregati per i propri clienti, autofinanziando, almeno in parte, le proprie attività di formazione e coaching presso quest'ultimi.

 

Plus dei Fondi Paritetici di nuova generazione

1) Rimborsano il costo del personale dipendente distaccato sul progetto (in genere fino al 30% dell'erogato) per coordinamento, tutoraggio, anche docenza, dietro presentazione di idonea documentazione (time sheet e busta paga)

2) Consentono di aprire un conto formativo aziendale (in cui maturano mediamente 50 euro annui a dipendente: 1.000 dipendenti = 50.000 euro), cui attingere in ogni momento del'anno (senza bandi) e con anticipi immediati dal 50% al 75% sull'erogato concesso (a seconda del Fondo), dietro presentazione di fidejussione e polizza annua

3) Permettono la creazione di conti formativi aggregati, anche tra aziende non appartenenti allo stesso gruppo (quindi con matricole INPS differenti), dietro rilascio di una semplice delega al "capofila" (una società dell'aggregato o Consophia)

4) All'interno hanno Parti Sociali non appartenenti alle tre sigle sindacali classiche (sindacato autonomo, UGL ecc.) che danno approvazioni sui piani a valenza nazionale, senza interferenze politiche, richieste comunque direttamente da Consophia a nome del cliente

5) Finanziano senza tetti, quindi al 100%, la formazione obbligatoria (ad esempio sulle sicurezza) a volte anche extra conto aziendale) 

6) Riconoscono voucher formativi spendibili anche all'esterno dell'azienda

7) I piani possono essere costituiti anche da autoformazione, FAD (formazione a distanza) ecc.

8) Finanziano attività propedeutiche (analisi e ricerche di mercato, ad esempio) e assessment, fino al 30% dell'erogato

9) Il coaching (configurabile anche come formazione-consulenza one to one) è finanziabile anche fino al 100% dell'erogato

10) Non pongono vincoli agli uditori, i partecipanti possono essere anche soggetti non dipendenti (stagisti, consulenti ecc.) o esterni (es: workshop anche per i clienti)

11) Sono aperti a tutte le categorie di lavoratori (dirigenti, quadri, impiegati, operai ecc.) purchè dipendenti a tempo indeterminato, determinato e co.co.pro

12) Consentono attività di formazione anche al di fuori dell'orario di lavoro

 

 

 

 

 

La formazione, nel sistema italiano, può essere finanziata prevalentemente attraverso i Fondi Paritetici o le risorse erogate grazie alla Legge 236.

La legge 236 - progetti quadro, è una misura di finanziamento attuata a livello regionale che dà la possibilità ad operatori pubblici e privati, singoli o associati in ATS, accreditati dalla Regione per l'attività di formazione, di presentare richiesta di finanziamento di piani di formazione territoriale e/o settoriale.

In pratica gli enti accreditati in Regione (Consophia lo sarà a breve e comunque già opera con la 236 tramite capofila), hanno la possibilità di erogare direttamente alle aziende, prevalentemente PMI (anche non iscritte a Fondi Paritetici), risorse per la formazione, purché le attività svolte siano coerenti con i dettami del bando.

Consophia eroga consulenza in varie aree.

Prescindendo dal forte focus sull’area marketing, comunicazione e commerciale, fornisce indirettamente, tramite studi partner, anche consulenza tributaria, societaria e contrattualistica commerciale.

 

Sezione in allestimento

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